Vitamina B12 e stanchezza: separare il vero dal falso

Ogni carenza di B12 stanca. Ma non ogni stanchezza è una carenza di B12. Come distinguere con ordine, senza cadere nell'autodiagnosi.

La vitamina B12 è un coenzima essenziale per la sintesi del DNA e la formazione dei globuli rossi. La sua carenza produce un'anemia macrocitica con stanchezza marcata, neuropatie periferiche e talvolta disturbi cognitivi. Ma il contrario, che ogni stanchezza derivi dalla B12, è falso.

Una carenza di B12 stanca davvero, ma non ogni stanchezza è una carenza di B12. I profili a rischio sono i vegani, gli over 65, i pazienti in terapia con metformina e gli operati di chirurgia bariatrica. La diagnosi non si limita alla B12 sierica (aggiungere olotranscobalamina, omocisteina). La forma da privilegiare è la metilcobalamina.

Chi è davvero a rischio?

Diagnosi: non solo B12 sierica

Il dosaggio della B12 ematica dà un quadro incompleto. Per una diagnosi robusta, il medico può completare con: olotranscobalamina (forma attiva), omocisteina plasmatica, acido metilmalonico urinario.

Quale forma privilegiare?

Metilcobalamina sublinguale o in capsula. È la forma attiva, direttamente utilizzabile. La cianocobalamina resta funzionale ma richiede una conversione. La ritenzione tissutale è superiore con la metilcobalamina (Paul & Brady, 2017).

Quale dosaggio?

Adulto senza carenza: 2,5 µg/giorno (VNR) bastano. È la dose presente nel Multivitaminico Completo Chutex. Adulto con carenza identificata: 1000 µg/giorno per 4 settimane poi 1000 µg/settimana di mantenimento (su parere medico).

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Domande frequenti

Una carenza di B12 provoca stanchezza?

Sì: una carenza di B12 causa anemia macrocitica con marcata stanchezza, neuropatie e talvolta disturbi cognitivi. Ma il contrario è falso: non ogni stanchezza è una carenza di B12, da qui l'importanza di un esame del sangue.

Chi è a rischio di carenza di B12?

I vegani stretti senza integrazione, gli over 65 (atrofia gastrica), i pazienti in terapia prolungata con metformina, gli operati di chirurgia bariatrica e chi soffre di anemia perniciosa.

Quale forma di B12 preferire?

La metilcobalamina, forma attiva direttamente utilizzabile con una migliore ritenzione tissutale rispetto alla cianocobalamina. Dose di mantenimento: 2,5 µg/giorno (VNR); in caso di carenza accertata 1000 µg/settimana sublinguali su parere medico.