Grassi buoni e grassi cattivi: distinguere la verità dalla finzione
Lipidi: differenza tra grassi buoni (insaturi, omega-3) e grassi cattivi (trans, saturi in eccesso), dove trovarli e che posto dargli.
Per decenni il “grasso” è stato accusato di tutti i mali. La realtà è più sfumata: i lipidi sono essenziali, ed è la loro qualità, non solo la loro quantità, che conta per la salute.
I “grassi buoni” sono gli acidi grassi insaturi (olio d’oliva, semi oleosi, avocado, pesce grasso ricco di omega-3): proteggono il cuore. Vanno evitati i grassi trans (prodotti industriali) e limitati i grassi saturi (salumi, fritture, burro in eccesso). I lipidi rimangono essenziali, in quantità ragionevoli.
Da ricordare
- Grassi buoni: insaturi (olio d'oliva, semi oleosi, pesce grasso).
- Evitare: grassi trans (industriali).
- Da limitare: eccesso di grassi saturi.
- Il grasso è essenziale: punta alla qualità.
Il caso degli omega-3
Gli Omega-3 (pesce azzurro, noci, colza) sono acidi grassi essenziali con effetti benefici su cuore, cervello e infiammazioni. Molti consumano troppo poco rispetto agli omega-6.
Che posto nel piatto?
Preferire olio di oliva e di colza, semi oleosi, avocado e pesce grasso; limitare fritture, pasticcini e pietanze industriali. Il grasso non è il nemico: il grasso cattivo e l’eccesso lo sono.
Riferimenti pubblici e fonti ufficiali
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FAQ
Quali sono i grassi buoni da privilegiare?
Acidi grassi insaturi: olio di oliva e di colza, semi oleosi (noci, mandorle), avocado e pesce grasso ricchi di omega-3. Sono benefici per il cuore e dovrebbero costituire la maggior parte dei lipidi consumati.
Dovremmo eliminare il grasso per essere sani?
No. I lipidi sono essenziali (ormoni, cervello, assorbimento di alcune vitamine). Ciò comporta favorire i grassi buoni (insaturi), evitare i grassi trans e limitare i grassi saturi in eccesso, piuttosto che eliminare i grassi.