I dati essenziali
- Secondo il Ministero della Salute (linee di indirizzo 2021), un adulto dovrebbe fare almeno due sessioni di forza a settimana, in giorni non consecutivi, per coinvolgere la maggior parte dei gruppi muscolari. 1
- Secondo il Ministero della Salute, tra gli esempi di esercizi di forza ci sono piegamenti, flessioni ed esercizi con pesi o con macchine da palestra. 1
- Secondo l'Organizzazione mondiale della sanità (OMS, linee guida 2020), gli adulti dovrebbero fare attività di rafforzamento muscolare, a intensità moderata o maggiore, su tutti i grandi gruppi muscolari, in 2 o più giorni a settimana. 2
- Secondo l'American College of Sports Medicine (ACSM, 2009), chi comincia può usare carichi che permettono 8-12 ripetizioni e una frequenza di 2-3 giorni a settimana. 3
- Secondo una meta-analisi di Schoenfeld e colleghi su 10 studi (Sports Medicine, 2016), allenare un gruppo muscolare due volte a settimana dà risultati migliori di una volta sola, a parità di volume. 4
Che cosa raccomandano OMS e Ministero della Salute?
Le linee guida dell'Organizzazione mondiale della sanità (OMS) del 2020 si rivolgono a tutti gli adulti. Per l'attività aerobica chiedono 150-300 minuti a settimana di intensità moderata, oppure 75-150 minuti di intensità vigorosa, o una combinazione equivalente 2. A questo si aggiunge la forza: attività di rafforzamento muscolare a intensità moderata o maggiore, che coinvolga tutti i grandi gruppi muscolari, in 2 o più giorni a settimana, perché dà benefici in più 2.
In questa guida «allenamento di forza» ed «esercizio di forza» indicano un esercizio in cui i muscoli lavorano contro una resistenza. Le linee di indirizzo del Ministero della Salute, approvate il 3 novembre 2021, ne citano come esempi piegamenti, flessioni ed esercizi con pesi o con macchine da palestra 1; l'OMS usa l'espressione «attività di rafforzamento muscolare» 2. Le fonti di questa pagina sono state lette il 21 ottobre 2026.
- Allenamento di forza
- Esercizio in cui i muscoli lavorano contro una resistenza. Il Ministero della Salute cita piegamenti, flessioni ed esercizi con pesi o con macchine da palestra 1; l'OMS usa l'espressione «attività di rafforzamento muscolare» 2.
- Intensità moderata
- Secondo il Ministero della Salute, 5-6 su una scala da 0 a 10, dove 0 è stare seduti e 10 è lo sforzo massimo; l'intensità vigorosa corrisponde a 7-8 1.
- Ripetizione massima (RM)
- Il carico con cui riesci a fare al massimo un dato numero di ripetizioni: «8 RM» indica un carico che permette al massimo 8 ripetizioni. L'American College of Sports Medicine (ACSM) usa questa unità per descrivere i carichi 3.
- Sessione
- Un singolo allenamento. Il Ministero della Salute chiede almeno due sessioni di forza a settimana, in giorni non consecutivi 1.
Le linee di indirizzo sull'attività fisica del Ministero della Salute (edizione 2021) si collocano in continuità con le linee guida OMS. Oltre all'attività aerobica, un adulto dovrebbe fare esercizi di condizionamento muscolare, come piegamenti, flessioni ed esercizi con pesi o macchine da palestra, in almeno due sessioni a settimana in giorni non consecutivi, con un lavoro che interessi la maggior parte dei gruppi muscolari 1.
Il documento spiega anche come leggere l'intensità: su una scala da 0 a 10, dove 0 è stare seduti e 10 è lo sforzo massimo, l'intensità moderata corrisponde a 5-6 e quella vigorosa a 7-8 1. È un criterio che puoi usare senza strumenti: valuta quanto ti sembra faticoso lo sforzo e confrontalo con la scala.
| Fonte | Frequenza | Quali muscoli | Intensità |
|---|---|---|---|
| Ministero della Salute, linee di indirizzo 2021 1 | almeno 2 sessioni, in giorni non consecutivi | la maggior parte dei gruppi muscolari | moderata (5-6 su 10) o più, secondo le condizioni |
| OMS, linee guida 2020 2 | 2 o più giorni a settimana | tutti i grandi gruppi muscolari | moderata o maggiore |
Le linee di indirizzo del Ministero della Salute e le linee guida dell'OMS coincidono sulla soglia minima. Il Ministero aggiunge la distanza tra le sessioni; l'OMS parla di giorni a settimana senza precisare la distanza.
Il Ministero della Salute e l'OMS ribadiscono entrambi che poco è meglio di niente. Il Ministero scrive che anche quantità minime, come 60 minuti di attività fisica a settimana, possono dare qualche beneficio a un adulto sedentario 1; anche l'OMS ribadisce che un po' di attività è meglio di niente e consiglia di cominciare con piccole quantità e di aumentare gradualmente 2. La soglia di due sessioni è quindi un punto di arrivo, non un esame: puoi cominciare con meno e salire. Le guide collegate a questa sono raccolte nella sezione forza a casa.
Come si organizza una settimana con due sessioni di forza?
Mettere insieme aerobica e forza è più semplice di quanto sembri. Esempio di calcolo, nostro e non una prescrizione: per arrivare al minimo OMS di 150 minuti di attività moderata ci vogliono 5 sessioni da 30 minuti (5 × 30 = 150) 2. Le due sessioni di forza si aggiungono, in due giorni non consecutivi come chiede il Ministero 1. Se la forza dura 30 minuti, il totale è 150 + 2 × 30 = 210 minuti a settimana.
- Scegli due giorni. Il Ministero chiede almeno due sessioni a settimana in giorni non consecutivi 1.
- Copri i grandi gruppi muscolari. L'OMS chiede un lavoro che coinvolga tutti i grandi gruppi muscolari, in 2 o più giorni a settimana 2.
- Resta a uno sforzo moderato. Sulla scala da 0 a 10 del Ministero, 5-6 indica uno sforzo moderato 1.
- Parti con poco e sali. Se sei sedentario, l'OMS consiglia di cominciare con piccole quantità e di aumentare gradualmente 2.
Perché giorni non consecutivi? Il Ministero lo indica senza spiegarne il motivo 1, e noi non ne aggiungiamo uno. Il vantaggio pratico è evidente: due sessioni distanziate si incastrano in una settimana senza occupare il fine settimana intero.
Il Ministero ricorda anche di interrompere spesso i periodi seduti, almeno ogni 30 minuti, con pause attive di 2-3 minuti. Un esempio è alzarsi più volte da una sedia: il Ministero lo propone come pausa attiva, cioè movimento di giornata, e non come sessione di forza 1.
Che cosa conta come allenamento di forza?
Per le fonti, un esercizio di forza è un movimento in cui i muscoli lavorano contro una resistenza. Le linee di indirizzo italiane citano piegamenti, flessioni e esercizi con pesi o macchine da palestra 1. L'OMS, parlando di attività multicomponente per gli anziani, porta come esempio un programma che comprende camminata e sollevamento di pesi, con eventuali esercizi di equilibrio 2.
- Corpo libero: piegamenti e flessioni. Il Ministero cita il corpo libero, o piccoli attrezzi come pesi e fasce elastiche, tra le modalità di rinforzo muscolare 1.
- Pesi: il Ministero parla di esercizi con pesi e di piccoli attrezzi come pesi, fasce elastiche o palle mediche, senza distinguere tra manubri, bilancieri e altri 1.
- Macchine: il Ministero cita le macchine da palestra 1; le fonti lette non parlano di sistemi a cavi e non confrontano tra loro i diversi attrezzi.
Le fonti non indicano una graduatoria tra corpo libero, pesi e macchine. Conta che la resistenza sia sufficiente per raggiungere uno sforzo moderato e che si lavorino tutti i grandi gruppi muscolari 12. Se un esercizio diventa troppo facile, la guida sul sovraccarico progressivo spiega come aumentare gradualmente la richiesta. Per capire come si valuta la massa muscolare, vedi la guida sulla massa muscolare.
Con che carico e quanti giorni a settimana comincia un principiante?
L'American College of Sports Medicine (ACSM), nella sua presa di posizione del 2009 sulla progressione dell'allenamento di forza negli adulti sani, parla di principianti come persone senza esperienza di allenamento con i pesi o ferme da diversi anni. Per loro raccomanda carichi che corrispondano a 8-12 ripetizioni massime (RM) e una frequenza di 2-3 giorni a settimana 3.
Una ripetizione massima è il limite di un carico: «8-12 RM» significa un carico con cui riesci a fare al massimo da 8 a 12 ripetizioni prima di non riuscire a farne un'altra. L'ACSM precisa che le raccomandazioni vanno applicate al contesto, agli obiettivi e alla capacità fisica di ciascuno 3. Per i numeri di serie, riposo e volume, vedi la guida su serie e ripetizioni.
Sulla frequenza, la meta-analisi di Schoenfeld e colleghi (10 studi, Sports Medicine 2016) conclude che allenare un gruppo muscolare due volte a settimana porta a una crescita muscolare migliore di una volta sola, quando il volume totale è lo stesso. Non è stato possibile stabilire se tre volte siano meglio di due 4. Va ricordato che quegli studi riguardavano persone senza malattie croniche né infortuni 4.
Si può fare senza pesi, per le gambe o per le donne?
Le ricerche più frequenti sul tema chiedono un allenamento di forza a casa senza pesi, per le gambe o per le donne. Ecco che cosa indicano OMS e Ministero.
- Senza pesi. Il Ministero cita piegamenti e flessioni come esercizi di forza 1 e indica il rinforzo muscolare a corpo libero o con piccoli attrezzi 1. Alzarsi ripetutamente da una sedia compare nello stesso documento come pausa attiva dalla sedentarietà, non come sessione di forza 1.
- Gambe. Tra i grandi gruppi muscolari che le linee guida chiedono di coinvolgere ci sono anche gli arti inferiori; le fonti lette non propongono un programma specifico solo per le gambe 12.
- Donne. Le raccomandazioni dell'OMS e del Ministero per gli adulti non distinguono tra uomini e donne; per le donne in gravidanza o dopo il parto l'OMS ha raccomandazioni specifiche 2, che qui non trattiamo.
- Scheda. Né l'OMS né il Ministero forniscono una scheda di esercizi. Forniscono soglie: frequenza, gruppi muscolari, intensità 12.
Per questo motivo non troverai in questa pagina una scheda con esercizi, serie e carichi. Una scheda su misura dipende dal tuo punto di partenza, dalle tue condizioni di salute e dall'attrezzo; per costruirla chiedi a un laureato in scienze motorie o a un fisioterapista.
Serve un sistema a cavi a parete?
Un sistema a cavi a parete (detto anche carrucola a muro) è un modo di fornire la resistenza; le macchine da palestra sono tra gli esempi del Ministero 1. Nelle fonti non ci sono confronti che dimostrino che i cavi siano migliori di pesi o corpo libero.
Se stai pensando a un attrezzo, i costi e le alternative sono nella guida palestra in casa: costi e scelte. Se hai 65 anni o più, leggi prima la guida su allenamento di forza per anziani, che tiene conto delle cautele.
Che cosa fare prima di cominciare?
Il Ministero, parlando degli anziani che hanno avuto uno stile di vita sedentario, consiglia di iniziare in modo graduale, per ridurre il rischio di lesioni muscoloscheletriche, e di consultare il medico prima di puntare ai livelli raccomandati 1. È una prudenza ragionevole anche per chi ha malattie in corso o non si allena da molto tempo.
Se durante un esercizio senti dolore al petto, mancanza di fiato insolita o capogiri, fermati e rivolgiti a un medico: è una cautela generale nostra, non una frase delle fonti lette. In caso di pericolo di vita chiama il 112. Queste informazioni non sostituiscono il parere di un professionista sanitario. Se ti interessa come cambia il muscolo con l'età, trovi un approfondimento nella guida sulla sarcopenia.
Domande frequenti
Come fare un allenamento di forza a casa?
Scegli due giorni non consecutivi, lavora i grandi gruppi muscolari a uno sforzo moderato, a corpo libero o con piccoli attrezzi, e comincia con poco se sei sedentario 12. Le fonti non danno una scheda: danno soglie.
Quante volte a settimana va fatto l'allenamento di forza?
L'OMS indica 2 o più giorni a settimana 2; il Ministero della Salute almeno due sessioni in giorni non consecutivi 1. Per chi comincia l'ACSM indica 2-3 giorni 3.
Come si fa un allenamento di forza a casa senza pesi?
Il Ministero cita piegamenti e flessioni tra gli esercizi di forza e indica il rinforzo a corpo libero o con piccoli attrezzi 1. L'importante, secondo le fonti, è raggiungere uno sforzo moderato o maggiore e coinvolgere i grandi gruppi muscolari 12.
Allenamento di forza per le gambe a casa: che cosa dicono le fonti?
Le fonti lette non danno un programma solo per le gambe. Chiedono di lavorare tutti i grandi gruppi muscolari in almeno due giorni a settimana 12; alzarsi ripetutamente da una sedia è citato dal Ministero come pausa attiva, non come programma di forza 1.
L'allenamento di forza a casa per le donne è diverso?
Le raccomandazioni generali per gli adulti non distinguono tra uomini e donne 12. Per gravidanza e dopo il parto l'OMS ha indicazioni specifiche 2: parlane con il tuo medico o con l'ostetrica.
Esiste una scheda di allenamento forza a casa valida per tutti?
No. OMS e Ministero danno soglie (frequenza, muscoli, intensità), non una scheda 12. Una scheda va adattata al tuo livello e alle tue condizioni di salute.
Come capisco se lo sforzo è moderato?
Il Ministero usa una scala da 0 a 10, dove 0 è stare seduti e 10 il massimo sforzo: 5-6 è moderato, 7-8 vigoroso 1.
Quante ripetizioni deve fare un principiante?
L'ACSM indica per i principianti carichi corrispondenti a 8-12 ripetizioni massime 3. È un riferimento di partenza, da adattare al contesto e alla propria capacità 3.
Posso cominciare se sono sedentario?
In genere sì, con gradualità. L'OMS dice che un po' di attività è meglio di niente e consiglia di cominciare con piccole quantità e aumentare gradualmente 2. Il Ministero, per gli anziani sedentari, consiglia anche di sentire il medico prima di puntare ai livelli raccomandati 1. Con malattie in corso, parlane con il medico.
Fonti
- Linee di indirizzo sull'attività fisica, Ministero della Salute, edizione approvata in Conferenza Stato-Regioni il 3 novembre 2021 (copia PDF ospitata da AIOM; la revisione 2024 riguarda altri capitoli). Consultato il 21 ottobre 2026
- World Health Organization 2020 guidelines on physical activity and sedentary behaviour, Bull FC et al., Br J Sports Med 2020;54:1451-1462 (PMC7719906). Consultato il 21 ottobre 2026
- American College of Sports Medicine position stand. Progression models in resistance training for healthy adults, Med Sci Sports Exerc 2009;41:687-708 (PubMed 19204579). Consultato il 21 ottobre 2026
- Effects of resistance training frequency on measures of muscle hypertrophy: a systematic review and meta-analysis, Schoenfeld BJ et al., Sports Med 2016;46:1689-1697 (PubMed 27102172). Consultato il 21 ottobre 2026