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HRV valori normali: che cosa dicono RMSSD e SDNN e come leggerli

Per la HRV non esiste un unico valore normale. Una sintesi di 44 studi su 21.438 adulti sani riporta un RMSSD medio di 42 ms, con medie dei singoli studi tra 19 e 75 ms, e un SDNN medio di 50 ms.2 Contano età, durata della misura e dispositivo: il tuo andamento nel tempo dice più di un valore isolato.

I dati essenziali

  • La HRV misura le variazioni degli intervalli tra battiti consecutivi: un cuore sano non batte come un metronomo. 1
  • Sintesi di 44 studi su 21.438 adulti sani: SDNN medio 50 ms (intervallo delle medie degli studi da 32 a 93) e RMSSD medio 42 ms (da 19 a 75). 2
  • I valori di riferimento a 24 ore, a breve termine e a brevissimo termine non sono intercambiabili. 1
  • Le misure della HRV con la fotopletismografia e con l'elettrocardiogramma differivano meno del 6 per cento per la maggior parte degli indici, ma fino al 29,9 per cento per il pNN50 in uno studio. 1

Che cosa misura la HRV e che cosa sono RMSSD e SDNN?

La HRV, variabilità della frequenza cardiaca, è formata dalle variazioni dell'intervallo di tempo tra battiti consecutivi, chiamati intervalli interbattito. Shaffer e Ginsberg scrivono che un cuore sano non è un metronomo: le sue oscillazioni sono complesse e in continua evoluzione, e permettono al sistema cardiovascolare di adattarsi in fretta a sollecitazioni fisiche e psicologiche improvvise.1 La Fondazione Veronesi, in un articolo divulgativo, dice che questa «variabilità» è positiva per il cuore.3

Nei dispositivi e nelle app incontri soprattutto due indici, entrambi in millisecondi (ms):

  • SDNN: la deviazione standard degli intervalli tra battiti normali.1 Descrive la variabilità complessiva.
  • RMSSD: la radice quadrata della media dei quadrati delle differenze tra intervalli successivi.1 Guarda i cambiamenti da un battito al successivo.

Conta moltissimo il tempo su cui si misura. Lo standard convenzionale della registrazione a breve termine è di 5 minuti.1 Per l'RMSSD sono state proposte registrazioni brevissime, anche di soli 10 secondi.1 Gli autori avvertono che i valori di riferimento a 24 ore, a breve e a brevissimo termine non sono intercambiabili.1 Un RMSSD calcolato dal tuo dispositivo su un tempo diverso e un RMSSD tratto da uno studio con registrazioni di 5 minuti non sono numeri dello stesso tipo.

Da un battito all'altro: come nasce un valore di HRVQuattro passi: si registrano i battiti, si misurano gli intervalli, si confrontano intervalli successivi, si calcola un indice come RMSSD o SDNN.1BattitiIl sensore registraogni battito2IntervalliSi misura il tempo tradue battiti3VariazioniSi confrontanointervalli successivi4IndiceRMSSD o SDNN, inmillisecondi
Sequenza di calcolo descritta da Shaffer e Ginsberg.1 Il valore finale dipende dalla durata della registrazione e dal modo in cui il dispositivo corregge i battiti anomali.

Un esempio di calcolo con cinque battiti

Prendi cinque intervalli interbattito, in millisecondi: 800, 820, 790, 810, 800. Un dispositivo ne registra migliaia, ma il metodo è lo stesso.

Calcolo dell'RMSSD su cinque intervalli (esempio didattico)
PassoOperazioneRisultato
1Differenze tra intervalli successivi: 820 − 800, 790 − 820, 810 − 790, 800 − 810+20, −30, +20, −10
2Quadrati delle differenze: 20², 30², 20², 10²400, 900, 400, 100
3Media dei quadrati: (400 + 900 + 400 + 100) ÷ 4450
4Radice quadrata della media: √450circa 21,2 ms

Applicazione della definizione di RMSSD riportata da Shaffer e Ginsberg.1 I cinque intervalli sono inventati a scopo didattico: non sono dati reali né una misura di un dispositivo.

Per l'SDNN con gli stessi cinque intervalli: la media è (800 + 820 + 790 + 810 + 800) ÷ 5 = 804 ms. Gli scarti dalla media sono −4, +16, −14, +6, −4; i loro quadrati 16, 256, 196, 36, 16, che sommati danno 520. Con la deviazione standard campionaria, 520 ÷ 4 = 130, e √130 è circa 11,4 ms. Lo stesso gruppo di battiti dà quindi un RMSSD di circa 21,2 ms e un SDNN di circa 11,4 ms: sono due modi diversi di descrivere la variabilità, e non vanno scambiati.

Esistono valori HRV normali?

La risposta breve è che non esiste un solo valore normale. Nunan e colleghi hanno raccolto 44 studi, pubblicati dal 1997 al 2008, con 21.438 partecipanti sani, e hanno riscontrato una grande variabilità tra persone. Hanno concluso che servono studi di popolazione su tutte le fasce di età.2 Ecco le medie, riportate nella rassegna di Shaffer e Ginsberg:1

HRV a breve termine in adulti sani, sintesi di 44 studi (Nunan 2010)
IndiceMedia (deviazione standard)Intervallo delle medie degli studi
SDNN50 ms (16)da 32 a 93 ms
RMSSD42 ms (15)da 19 a 75 ms

Fonte: Nunan e colleghi, Pacing and Clinical Electrophysiology 2010, riportato da Shaffer e Ginsberg, Frontiers in Public Health 2017. Mescola età e condizioni di misura diverse: non è un obiettivo.12

Intervalli delle medie degli studi per SDNN e RMSSDScala da 0 a 100 millisecondi: le medie degli studi vanno da 32 a 93 per l'SDNN e da 19 a 75 per l'RMSSD.020406080100SDNN32 a 93RMSSD19 a 75millisecondi
Intervallo delle medie dei singoli studi nella sintesi di Nunan e colleghi.12 È l'ampiezza della variazione tra studi, non un intervallo di normalità per una persona.

Un RMSSD di 19 ms e uno di 75 ms possono venire entrambi da gruppi di adulti sani. Un valore isolato, senza età, sesso, durata della misura e dispositivo, non permette di dire se è «basso» o «alto». La stessa sintesi nota che i valori raccolti erano inferiori a quelli proposti da un precedente documento di riferimento del 1996.2

Sull'età, Shaffer e Ginsberg scrivono che le misure della HRV nel dominio del tempo diminuiscono con l'età.1 Sul sesso riportano che le donne avevano una frequenza media più alta e un SDNN più basso, soprattutto negli studi di 24 ore.1 In pratica, confrontare il tuo valore con quello di un amico di un'altra età dice poco.

Perché orologio, fascia ed ECG danno numeri diversi

I dispositivi da polso usano la fotopletismografia, una luce che segue la pulsazione del sangue, non l'attività elettrica del cuore. Shaffer e Ginsberg riportano che fotopletismografia ed elettrocardiogramma davano differenze inferiori al 6 per cento per la maggior parte degli indici di HRV; per il pNN50 in uno studio la differenza era del 29,9 per cento.1 Quindi un indice può essere vicino all'ECG e un altro no.

A questo si aggiunge il tempo di misura, già visto: Shaffer e Ginsberg insistono sul contesto della misura,1 quindi il numero di un dispositivo che calcola la media della notte non è il numero di una misura di 5 minuti da seduto. Non confrontare i valori tra marche diverse: ognuna calcola e filtra i battiti a modo suo.

Che cosa confrontare e che cosa no
ConfrontoHa senso?Perché
Il tuo RMSSD di questa settimana con il tuo della settimana scorsa, stesso dispositivoSìStessi metodo e condizioni.
Il tuo RMSSD con quello di un'altra personaPocoEtà, sesso e condizioni cambiano il valore.1
Il tuo RMSSD notturno con un valore di studio a 5 minutiNoI valori a durate diverse non sono intercambiabili.1
Il valore di un orologio con uno di un'altra marcaNoMetodi di calcolo diversi.

Riga 3: indicazione degli autori sulla non intercambiabilità.1 Le altre righe sono conseguenze pratiche di quella indicazione.

Come usare la HRV nella pratica, senza inseguire un numero

Una HRV più alta è sempre meglio? Le fonti che abbiamo letto non dicono che un numero alto sia un obiettivo. Dicono che la variabilità è una caratteristica di un cuore sano e che si adatta alle situazioni.13 Inseguire un valore più alto del tuo dispositivo, senza sapere come lo calcola, non ha una base nelle fonti.

Quello che puoi fare è un confronto con te stesso, alle stesse condizioni:

  1. Usa sempre lo stesso dispositivo e la stessa modalità di misura.
  2. Guarda la media di una settimana, non una singola mattina.
  3. Annota ciò che ti sembra rilevante, per esempio notti corte o malattia: è un'indicazione pratica nostra, non delle fonti.
  4. Se vedi un cambiamento netto e duraturo, associato a sintomi, parlane con il medico invece di cercare conferme online.

Sul legame con la salute del cuore la Fondazione Veronesi scrive che la variabilità appare ridotta sia nei malati di depressione sia in quelli con disturbi cardiovascolari: è il punto di partenza di uno studio di Padova su 31 pazienti cardiopatici, e il suo primo autore indica come limiti il numero piccolo di pazienti e il fatto che siano tutti cardiopatici.3 Non puoi dedurne una diagnosi da un numero del tuo braccialetto.

Per approfondire, vedi come aumentare la HRV, la guida alla frequenza cardiaca normale e quella sulle fasi del sonno.

Quando rivolgersi a un professionista sanitario

Un valore di HRV non è un esame. Parlane con il medico di famiglia o con un cardiologo se:

  • il battito accelera a riposo senza ansia né stress: Humanitas scrive che in questo caso potrebbe trattarsi di un'aritmia, da indagare 4;
  • compaiono dolore al petto, respiro corto o sensazione di svenimento 4;
  • il battito parte e si ferma all'improvviso: Humanitas lo indica come un segnale che può far sospettare un'aritmia 4. In caso di pericolo di vita chiama il 112; fuori dagli orari del medico di famiglia puoi rivolgerti alla guardia medica (continuità assistenziale).

In caso di pericolo di vita chiama il 112. Fuori dagli orari del medico di famiglia puoi rivolgerti alla guardia medica (continuità assistenziale).

Domande frequenti

Qual è un valore HRV normale?

Non c'è un valore unico. Una sintesi di 44 studi su adulti sani riporta un RMSSD medio di 42 ms e un SDNN medio di 50 ms, con medie dei singoli studi molto diverse. Il confronto con te stesso nel tempo è più utile.

Che differenza c'è tra RMSSD e SDNN?

L'SDNN è la deviazione standard degli intervalli tra battiti normali. L'RMSSD è la radice quadrata della media dei quadrati delle differenze tra intervalli successivi. Descrivono la variabilità in modi diversi.

Quali sono i valori HRV ottimali?

Le fonti che abbiamo letto non indicano valori ottimali da raggiungere. Indicano valori di riferimento che dipendono da età, sesso e durata della misura.

Il mio orologio mostra valori HRV diversi da quelli degli studi: è sbagliato?

Non per forza. Gli autori della rassegna avvertono che i valori di riferimento a durate diverse non sono intercambiabili, e ogni dispositivo ha il suo metodo di calcolo.

Una HRV alta è sempre un buon segno?

Le fonti descrivono la variabilità come una caratteristica del cuore sano, ma non indicano un numero da inseguire. Un valore isolato non dice se stai bene o male.

La HRV diminuisce con l'età?

Sì. Shaffer e Ginsberg riportano che le misure nel dominio del tempo diminuiscono con l'età.

Un braccialetto misura la HRV come un elettrocardiogramma?

No, usa un sensore ottico al polso. Per la maggior parte degli indici le differenze con l'ECG erano sotto il 6 per cento in una rassegna, ma per alcuni indici erano molto più grandi.

Fonti

  1. Shaffer F, Ginsberg JP. An Overview of Heart Rate Variability Metrics and Norms. Front Public Health 2017;5:258, PubMed. Consultato il 16 ottobre 2026
  2. Nunan D, Sandercock GR, Brodie DA. A quantitative systematic review of normal values for short-term heart rate variability in healthy adults. Pacing Clin Electrophysiol 2010;33(11):1407-1417, PubMed. Consultato il 16 ottobre 2026
  3. Fondazione Veronesi, Elettrocardiogramma: vi si «legge» anche la depressione? (17 ottobre 2017), Fondazione Umberto Veronesi. Consultato il 16 ottobre 2026
  4. Humanitas, Tachicardia: sintomi e diagnosi, Humanitas. Consultato il 16 ottobre 2026