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Ricordi e storia di vita

Libro dei ricordi fai da te: come scegliere foto e testi, scrivere didascalie e conservarlo

Per fare un libro dei ricordi scegli il tema, raccogli foto e testi, decidi un ordine e scrivi per ogni foto una didascalia di quattro righe: chi, dove, quando, perché è importante. Poi scegli carta o digitale e conserva più copie. Il ritratto di una persona non si espone né si riproduce senza il suo consenso 4.

I dati essenziali

  • La legge sul diritto d'autore (L. 633/1941, art. 88) riconosce al fotografo il diritto esclusivo di riproduzione, diffusione e spaccio della fotografia, salve le norme sul ritratto. 3
  • Secondo l'art. 96 della stessa legge il ritratto di una persona non può essere esposto, riprodotto o messo in commercio senza il suo consenso, salve le eccezioni dell'art. 97. 4
  • Il Garante per la protezione dei dati personali consiglia di pubblicare immagini di altre persone solo con il loro consenso. 8
  • Le linee guida IFLA tradotte dall'AIB nel 2003 indicano che carpette e buste in PVC non devono mai essere usate per le fotografie e che i materiali di conservazione dovrebbero superare il Photographic Activity Test. 10

Cos'è un libro dei ricordi e per chi si fa?

Un libro dei ricordi raccoglie foto, testi e piccoli oggetti intorno a una storia: una famiglia, una persona, una casa. Si può fare su carta, con un album e un quaderno, oppure in digitale, con un file da stampare o da conservare sul computer. Non ha regole fisse: è un lavoro di scelta più che di tecnica.

Pensiamo a un libro per adulti e per la famiglia: per un nonno, per un genitore, per i figli. Non ci occupiamo dei libri per neonati. Il nostro punto di partenza è un metodo che puoi usare con quello che hai già: scatole di foto, ricordi scritti, un po' di tempo.

Prima di cominciare, chiediti per chi lo fai e che cosa vuoi che racconti. Un libro per i nipoti ha un tono diverso da un libro per se stessi. Un libro di una sola persona è più semplice di un libro di famiglia, che richiede più voci.

  1. Scegli il tema. Una persona, una casa, un periodo o la famiglia intera.
  2. Raccogli il materiale. Foto, lettere, biglietti, ricette, appunti.
  3. Scegli carta o digitale. La tabella della sezione sui materiali ti aiuta a decidere.
  4. Fai un indice. Pochi capitoli, con un titolo che dica di cosa parlano.
  5. Scrivi le didascalie. Quattro righe per foto, con il modello che trovi sotto.
  6. Rileggi e conserva. Fai rileggere a qualcuno, poi stampa o salva più copie.

Quali materiali servono: carta, album o digitale?

La scelta tra carta e digitale dipende da come vuoi usare il libro. Sulla durata dei supporti digitali e sul confronto tra stampa fotografica e rilegatura non abbiamo trovato fonti italiane attuali, quindi non diamo durate né costi. La tabella confronta le due strade con criteri qualitativi, senza marche.

Carta o digitale: cosa richiede e quali rischi ha (confronto di lavoro, elaborazione propria, nessuna cifra)
CriterioCarta (album, quaderno)Digitale (file, libro da stampare)
Cosa serveFoto stampate, colla o angolari, un quaderno per i testi.Scansioni delle foto, un programma di scrittura o impaginazione.
Rischi di conservazioneUmidità, luce, materiali che rovinano le foto, perdita dell'unica copia.Formati che non si aprono più, supporti rotti, file perduti senza copia.
CopieFotocopie o ristampe, che costano tempo.Copie dei file, che costano poco ma vanno tenute in più posti.
Tempo di lavoroPiù tempo per incollare e scrivere a mano.Più tempo per scansionare e impaginare.
CondivisioneUn oggetto da passare di mano.Un file da mandare ai parenti lontani.

Elaborazione propria. Nessuna fonte sulle durate: non affermiamo quanto dura un supporto.

Una soluzione possibile: lavorare in digitale, stampare una copia e tenere gli originali in un luogo sicuro. Così il libro si può mandare ai parenti lontani e allo stesso tempo si ha una copia in mano.

Come si scelgono e si ordinano foto e testi?

Il rischio è mettere tutto. Il nostro consiglio è sceglierne poche: venti foto scelte bene si leggono più facilmente di duecento. Scegli le foto che raccontano qualcosa: un volto, un luogo, un gesto. Scarta le doppie e quelle in cui non si riconosce nessuno.

L'ordine può seguire il tempo, i luoghi o i temi, come spiega Scrivere la storia della propria vita. Per un libro di famiglia l'ordine per persone, un capitolo per ciascuno, può essere il più semplice da condividere. Qualunque ordine scegli, inizia con una pagina che spieghi di che cosa parla il libro, e chiudi con una pagina per chi vuole aggiungere qualcosa.

Un indice di esempio per un libro di famiglia (esempio inventato per illustrare)
CapitoloContenutoMateriale
1. Le originiI nonni, la casa di famigliaFoto in bianco e nero, un documento.
2. L'infanziaGiochi, scuola, estatiFoto di gruppo, un quaderno.
3. Il lavoroI mestieri della famigliaFoto di lavoro, un attrezzo.
4. Le festeNatale, matrimoni, domenicheFoto delle tavolate, ricette.
5. OggiLa famiglia di adessoFoto recenti, una lettera.

Esempio inventato, non un caso reale.

I testi possono venire da interviste, come quelle di Domande da fare ai nonni, o da ricordi scritti da te. Se hai più voci, tieni distinte le parole di ciascuno: «come racconta zia Lucia» mostra meglio chi ha detto che cosa di una sintesi anonima.

Come si scrivono le didascalie che resistono al tempo?

Una foto senza didascalia può diventare un enigma, col passare degli anni. Chi è? Dove? Quando? La didascalia risponde a queste domande, ma può anche dire perché quel momento è importante. Il modello che proponiamo è di quattro righe.

Modello di didascalia in quattro righe (elaborazione propria)
RigaDomandaEsempio
1Chi c'è nella foto?Da sinistra: la nonna Rosa, lo zio Pietro e Giulia.
2Dove è stata scattata?Nel cortile della casa di campagna.
3Quando?Estate, verso la fine degli anni Settanta (se non sei sicuro, scrivi «circa»).
4Perché è importante?Era l'ultima estate in cui eravamo tutti insieme.

Esempio inventato, non un caso reale. Gli anni sono indicati a titolo di illustrazione.

Tre consigli in più. Scrivi i nomi per esteso, almeno la prima volta, e aggiungi il grado di parentela rispetto a chi legge. Se non sei sicuro di una data, scrivi «circa» o «forse»: meglio un dubbio dichiarato di un errore tramandato. Evita di scrivere sul retro delle foto senza esserti informato: puoi scrivere le didascalie su un foglio a parte. È un consiglio di prudenza nostro, non una regola di conservazione.

Per le foto che includono persone, ricorda che il consenso conta: il Garante suggerisce di inserire tag con i nomi di altre persone solo se si è sicuri che siano d'accordo 8. Vale soprattutto se il libro diventa un file che gira.

Come si fa un ricettario di famiglia?

Il ricettario di famiglia è uno dei capitoli più amati di un libro dei ricordi, e si può fare anche da solo. Su diritti e forma del ricettario non abbiamo letto fonti, quindi qui non diamo indicazioni legali: ci limitiamo al metodo.

  • Scrivi la ricetta come la racconta chi la fa, con le sue parole, non con quelle di un libro di cucina.
  • Aggiungi chi la faceva, in quale occasione e dove la mangiavate.
  • Chiedi quantità e gesti, non solo gli ingredienti: «un pugno», «finché si stacca dal bordo».
  • Metti una foto del piatto o del luogo, se c'è.
  • Segna chi ha dato la ricetta e quando l'hai scritta.

Se vuoi trasformare le ricette in un capitolo, scegli un numero contenuto: dieci ricette raccontate bene possono valere più di cinquanta senza storia (è un'opinione nostra).

Quali diritti riguardano le foto e le persone ritratte?

Le foto di un libro dei ricordi sono immagini di persone, e sulle immagini di persone la legge dice alcune cose. Riportiamo solo ciò che abbiamo letto, senza tradurlo in un parere.

La legge sul diritto d'autore tutela le opere fotografiche e, con regole proprie, le semplici fotografie 1. Per questa legge sono «fotografie» le immagini di persone o di aspetti della vita naturale e sociale ottenute col processo fotografico; non lo sono le fotografie di scritti, documenti, disegni tecnici e simili 2. Al fotografo spetta il diritto esclusivo di riproduzione, diffusione e spaccio, salve le norme sul ritratto 3. Per prudenza, se la foto è stata scattata da un parente, chiedigli il permesso prima di riprodurla fuori dalla famiglia (consiglio nostro).

Il ritratto di una persona non può essere esposto, riprodotto o messo in commercio senza il suo consenso, salve le eccezioni dell'art. 97; dopo la morte valgono le regole dell'art. 93 su coniuge e figli 4. Il consenso non occorre se la riproduzione è giustificata da notorietà, ufficio pubblico, giustizia, scopi scientifici, didattici o culturali, o fatti di interesse pubblico; il ritratto non può però essere esposto se reca pregiudizio all'onore, alla reputazione o al decoro della persona 5.

Il Codice civile aggiunge che l'immagine di una persona esposta o pubblicata fuori dei casi consentiti dalla legge, o con pregiudizio al decoro o alla reputazione, può essere fatta cessare dall'autorità giudiziaria su richiesta dell'interessato, salvo il risarcimento dei danni 6.

Per i testi, la legge sul diritto d'autore stabilisce che memorie familiari e personali confidenziali o relative all'intimità della vita privata non si pubblicano senza il consenso dell'autore, e dopo la morte occorre quello del coniuge e dei figli (riguarda chi pubblica lo scritto, non le persone nominate) 7.

Per le immagini di minori, il Garante nelle FAQ su scuola e privacy afferma che, in caso di diffusione, è indispensabile ottenere il consenso degli esercenti la responsabilità genitoriale 9. Il contesto della FAQ è scolastico: non la estendiamo ad altre situazioni, e non abbiamo letto una regola specifica per un libro di famiglia che resta in una cerchia ristretta.

Come si stampa o si rilegge, e come si conserva?

Prima di stampare, fai rileggere il testo a una persona che non l'ha scritto: troverà errori di nomi e di date che a te sfuggono. Poi stampa una copia di prova, per controllare i margini e la leggibilità delle foto.

Per le fotografie esistono linee guida di biblioteca. L'Associazione italiana biblioteche ha pubblicato nel gennaio 2003 la traduzione delle indicazioni IFLA sulla cura del materiale fotografico: per le carpette e le buste indicano che il PVC non deve mai essere usato e che i materiali di conservazione dovrebbero superare il Photographic Activity Test 10. Sono indicazioni per le biblioteche, non obblighi per chi ha un album in casa, ma sono un buon punto di riferimento quando scegli buste e scatole.

La stessa fonte spiega che le fotografie, ben collocate in cartelle, raccoglitori o buste, si possono tenere in scatole di qualità d'archivio, e che la conservazione orizzontale è in genere preferibile alla verticale perché evita l'incurvatura, mentre quella verticale facilita l'accesso e riduce la manipolazione 10. La fonte indica anche valori di temperatura e umidità per i depositi professionali: non li riportiamo, perché non sono pensati per una casa.

Dal materiale al libro conservatoCinque passi: raccogliere, scegliere, scrivere, stampare, conservare.1RaccogliereFoto, testi, ricette2SceglierePoche foto, buone3ScrivereDidascalie di quattrorighe4StamparePrima una prova5ConservarePiù copie, più posti
Percorso di lavoro nostro; non è un procedimento preso da una fonte.

Infine, tieni più copie in luoghi diversi e scrivi in una pagina di apertura chi ha fatto il libro, quando e con quale materiale. Se vuoi unire il libro a oggetti da aprire in futuro, guarda Capsula del tempo fai da te.

Domande frequenti

Come si fa un libro dei ricordi fai da te?

Si sceglie il tema, si raccolgono foto e testi, si decide un ordine, si scrive una didascalia per ogni foto e si stampa o si salva in più copie. I sei passi sono nel riquadro all'inizio della guida.

Come si crea un libro dei ricordi con le foto?

Scegli poche foto che raccontano qualcosa e scrivi per ognuna quattro righe: chi, dove, quando, perché è importante. Evita le doppie e quelle in cui non si riconosce nessuno.

Come si fa un libro dei ricordi di famiglia?

Un capitolo per persona o per periodo, con una pagina iniziale che spiega di che cosa parla e una finale aperta ai contributi dei parenti. Tieni distinte le voci di chi racconta.

Si può fare un ricettario di famiglia?

Sì. Scrivi la ricetta con le parole di chi la fa, chiedi quantità e gesti, aggiungi chi la faceva e quando. Su diritti e forma non abbiamo letto fonti.

Posso mettere foto di altre persone nel libro?

Il ritratto di una persona non si espone né si riproduce senza il suo consenso, salvo le eccezioni di legge 4. Il Garante consiglia di pubblicare immagini di altre persone solo con il loro consenso 8.

Posso mettere foto di bambini?

Per la diffusione di immagini di minori il Garante, nel contesto scolastico, indica il consenso di chi esercita la responsabilità genitoriale 9. Per un libro familiare chiedi ai genitori.

Meglio carta o digitale?

Non abbiamo fonti sulle durate. La carta è un oggetto da passare di mano, il digitale si copia facilmente: può convenire lavorare in digitale, stampare una copia e tenere più copie.

Come si conservano le fotografie?

Le linee guida di biblioteca tradotte dall'AIB indicano che le buste in PVC non vanno mai usate e che i materiali di conservazione dovrebbero superare il Photographic Activity Test; la conservazione orizzontale è in genere preferibile 10. Sono indicazioni per le biblioteche, non obblighi.

Fonti

  1. Legge 22 aprile 1941, n. 633, art. 2 (n. 7), Normattiva, testo vigente (atto aggiornato al 12 giugno 2026). Consultato il 19 ottobre 2026
  2. Legge 22 aprile 1941, n. 633, art. 87, Normattiva, testo vigente (atto aggiornato al 12 giugno 2026). Consultato il 19 ottobre 2026
  3. Legge 22 aprile 1941, n. 633, art. 88, Normattiva, testo vigente (atto aggiornato al 12 giugno 2026). Consultato il 19 ottobre 2026
  4. Legge 22 aprile 1941, n. 633, art. 96, Normattiva, testo vigente (atto aggiornato al 12 giugno 2026). Consultato il 19 ottobre 2026
  5. Legge 22 aprile 1941, n. 633, art. 97, Normattiva, testo vigente (atto aggiornato al 12 giugno 2026). Consultato il 19 ottobre 2026
  6. Codice civile (R.D. 16 marzo 1942, n. 262), art. 10 «Abuso dell'immagine altrui», Normattiva, atto aggiornato all'11 agosto 2026. Consultato il 19 ottobre 2026
  7. Legge 22 aprile 1941, n. 633, art. 93, Normattiva, testo vigente (atto aggiornato al 12 giugno 2026). Consultato il 19 ottobre 2026
  8. Consigli per tutelare la tua privacy se metti immagini online, Garante per la protezione dei dati personali, scheda del novembre 2020. Consultato il 19 ottobre 2026. Scheda divulgativa, non una norma.
  9. FAQ «Scuola e privacy», Garante per la protezione dei dati personali. Consultato il 19 ottobre 2026. Data non mostrata; contesto scolastico.
  10. Linee guida sulla conservazione del materiale fotografico, AIB, traduzione italiana del gennaio 2003 delle linee guida IFLA. Consultato il 19 ottobre 2026. Fonte datata e di ambito biblioteche: linea guida, non obbligo.

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