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Composizione corporea, peso ed energia

Grasso viscerale: che cos'è, quali rischi comporta e come ridurlo

Il grasso viscerale è il tessuto adiposo dell'addome profondo. Si misura in modo accurato con TC o risonanza, non con il metro 1. Il girovita ne è solo un indizio: tra gli adulti giapponesi 85 cm negli uomini e 90 cm nelle donne corrispondevano a oltre 100 cm³ di grasso viscerale all'ombelico 2.

I dati essenziali

  • Il grasso viscerale, misurato con TC o risonanza magnetica, è un marcatore di rischio cardiovascolare e metabolico indipendente dal peso corporeo. 1
  • In una meta-analisi di 117 studi con 4.815 persone, esercizio fisico e dieta hanno ridotto entrambi il grasso viscerale. 3
  • Senza perdita di peso, l'esercizio è stato associato a un calo del grasso viscerale del 6,1%, la dieta a un calo dell'1,1%. 3
  • Un consenso internazionale del 2020 indica che le soglie di girovita a rischio variano con l'etnia, da 80 a 98 cm negli uomini e da 80 a 96 cm nelle donne. 2

Che cos'è il grasso viscerale e perché non si vede

Il grasso corporeo non è tutto uguale. Una parte sta sotto la pelle e la puoi pizzicare. Un'altra parte sta nell'addome profondo, vicino agli organi: è il tessuto adiposo viscerale, in inglese VAT. Dall'esterno non lo distingui da quello sottocutaneo, ed è per questo che una pancia grande non basta a dire quanto grasso viscerale hai.

Il consenso internazionale sulla circonferenza vita, pubblicato nel 2020, descrive che cosa succede quando il grasso sottocutaneo non riesce più a immagazzinare l'energia in eccesso: il surplus finisce nel grasso viscerale e in organi che normalmente sono magri, come muscolo, fegato, pancreas e cuore. Questo accumulo fuori posto si chiama deposito ectopico 2.

Lo stesso testo associa l'adiposità viscerale a uno stato in cui il grasso rilascia acidi grassi anche quando l'insulina dovrebbe frenarlo, e a una produzione alterata di molecole segnale, tra cui citochine infiammatorie 2. Humanitas, nella pagina sull'obesità, aggiunge che il tessuto adiposo viscerale secerne fattori che favoriscono la formazione di trombi 4.

Per distinguerlo dal resto, vedi anche la guida alla percentuale di grasso corporeo: la massa grassa totale e il grasso viscerale sono due misure diverse.

Quali rischi indicano le fonti

La dichiarazione congiunta dell'International Atherosclerosis Society e dell'International Chair on Cardiometabolic Risk, pubblicata su Lancet Diabetes & Endocrinology nel 2019, riassume trent'anni di studi: il grasso viscerale misurato con TC o RM è un marcatore di rischio indipendente di malattia e mortalità cardiovascolare e metabolica 1. Gli autori citano anche il grasso ectopico del fegato e del cuore come possibili contributi all'aterosclerosi 1.

Che cosa significa «indipendente»? Che il legame con il rischio resta anche quando si tiene conto del peso. Per questo il documento chiede che i messaggi di sanità pubblica guardino al grasso viscerale oltre che al peso in eccesso 1.

Attenzione al verso della frase: le fonti parlano di rischio e di associazione, non di una malattia certa. Non abbiamo letto fonti che descrivano sintomi specifici del grasso viscerale, quindi non ne elenchiamo. Se qualcuno ti dice che lo «senti» dal gonfiore, è una supposizione, non un dato.

Dal deposito al rischio, secondo il consenso del 2020Quattro passaggi: il grasso sottocutaneo si satura, l'energia in eccesso va nel grasso viscerale e negli organi, il tessuto produce segnali infiammatori e resiste all'insulina, il rischio cardiometabolico sale.1SaturazioneIl grasso sottocutaneonon riesce più adaccumulare2SpostamentoL'eccesso va nelgrasso viscerale enegli organi3SegnaliPiù molecoleinfiammatorie, menorisposta all'insulina4RischioMarcatore indipendentedi rischiocardiometabolico
Rappresentazione nostra, senza numeri, dal consenso IAS e ICCR del 2020 2 e dalla dichiarazione del 2019 1.

Come si misura davvero il grasso viscerale

Qui c'è la distinzione che conta. Le fonti che abbiamo letto indicano TC e risonanza magnetica come i metodi con cui il tessuto adiposo viscerale è «accuratamente misurato» 1. Sono esami da centro specializzato, non da casa.

Gli stessi autori scrivono che servono strumenti semplici e applicabili in clinica per seguirne le variazioni nel tempo: oggi mancano 1. Humanitas cita girovita, BIA e DEXA tra le misure per valutare l'obesità, ma non dice quanto ciascuna stimi il grasso viscerale 4.

Che cosa può dirti un dispositivo e che cosa no

  • Il metro misura la circonferenza vita: è un indizio, non il volume di grasso viscerale 2.
  • Una bilancia a bioimpedenza stima la composizione del corpo da una corrente debole; il valore «grasso viscerale» che alcune app mostrano va letto come un indice calcolato (osservazione nostra), e non abbiamo letto uno studio che lo confronti con TC o RM.
  • Per questo lo usiamo come numero di tendenza, da guardare nel tempo e sempre alle stesse condizioni, non come verdetto.

Un valore dato da un dispositivo domestico non è una diagnosi. Se un numero ti preoccupa, il passo giusto è parlarne con il medico, che può decidere se servono esami.

Per i dettagli sui metodi di misura della composizione corporea c'è la guida a come misurare la massa grassa; per la bilancia, quella sulla bilancia impedenziometrica.

Il girovita come indizio: soglie e protocollo

Il consenso del 2020 considera la circonferenza vita un semplice indicatore di adiposità addominale e raccomanda di usarla accanto al BMI 2. Un dato utile è giapponese: le soglie di 85 cm negli uomini e 90 cm nelle donne furono scelte perché corrispondevano a un volume di grasso viscerale superiore a 100 cm³, misurato con TC all'altezza dell'ombelico 2.

In Italia, Humanitas indica come «desiderabile» un girovita inferiore a 94 cm negli uomini e a 80 cm nelle donne, misurato appena sopra l'ombelico; oltre questi valori parla di distribuzione addominale del tessuto adiposo 4. Le soglie cambiano con l'origine etnica, come mostra la tabella.

Soglie di girovita oltre le quali il rischio cardiometabolico è elevato, per gruppo etnico
GruppoUominiDonne
Cinese80 cm80 cm
Indiano asiatico90 cm80 cm
Coreano90 cm85 cm
Giapponese (grasso viscerale oltre 100 cm³ alla TC)85 cm90 cm
Giordano98 cm96 cm
Humanitas, valore «desiderabile» in Italia (sotto)94 cm80 cm

Fonti: consenso internazionale 2020, tabella 2 2; Humanitas, pagina sull'obesità 4. I due insiemi di numeri usano criteri diversi e non sono direttamente confrontabili: per le soglie europee e il perché delle divergenze vedi la guida alla circonferenza vita.

  1. Usa un metro morbido. Il girovita si misura con un metro da sarta.
  2. Scegli il punto e annotalo. Humanitas indica un punto appena sopra l'ombelico 4; il consenso del 2020 accetta più protocolli, purché si usi sempre lo stesso 2.
  3. Misura alla stessa ora e nelle stesse condizioni. Scrivi la data e il valore, così il confronto nel tempo ha senso.
  4. Ricorda l'errore di chi si misura da solo. Chi si misura da solo tende a sottostimare il girovita rispetto a un tecnico 2.

Che cosa riduce il grasso viscerale

La meta-analisi di Verheggen e colleghi (Obesity Reviews, 2016) ha messo insieme 117 studi con 4.815 partecipanti, in cui il grasso viscerale era misurato con imaging. Risultato: sia l'esercizio fisico sia la dieta ipocalorica lo riducono 3.

I due interventi non fanno la stessa cosa. La dieta ha prodotto un calo di peso maggiore; per il grasso viscerale gli autori osservano una tendenza a favore dell'esercizio, che però non raggiunge la significatività statistica (P = 0,08) 3. Senza calo di peso, l'esercizio si associa a una riduzione del 6,1% del grasso viscerale, la dieta a una dell'1,1% 3.

Calo del grasso viscerale senza perdita di pesoVariazione percentuale del grasso viscerale in assenza di calo di peso: esercizio 6,1%, dieta 1,1%.Esercizio fisico6,1 %Dieta1,1 %
Rappresentazione nostra dei dati della meta-analisi di Verheggen e colleghi, 2016 3.

Esempio calcolato, a scopo illustrativo: se un volume di grasso viscerale fosse 150 cm³, un calo del 6,1% sarebbe 150 × 0,061 = 9,2 cm³; un calo dell'1,1% sarebbe 150 × 0,011 = 1,7 cm³. Sono numeri d'esempio nostri, non risultati di una persona reale.

La lezione pratica la scrivono gli autori: la variazione del peso corporeo non riflette per forza quella del grasso viscerale, e può essere un cattivo indicatore dei benefici di uno stile di vita più attivo 3. Nei due gruppi il legame tra calo di peso e calo del grasso viscerale era forte dopo la dieta (R² = 0,737) e moderato dopo l'esercizio (R² = 0,451) 3.

Il consenso del 2020 aggiunge un dato sul girovita: gli studi randomizzati mostrano che ridurlo con lo stile di vita migliora i fattori di rischio cardiometabolici, con o senza calo di peso, e che vale sia per la restrizione calorica sia per l'aumento del dispendio con l'esercizio 2.

Che cosa non possiamo dirti: le fonti lette non confrontano esercizi addominali, integratori o diete specifiche per il grasso viscerale, quindi non li consigliamo. Per impostare il fabbisogno energetico vedi la guida al fabbisogno calorico.

Come seguirlo nel tempo senza ossessionarti

Visto che l'esame accurato è in ospedale, a casa conviene (indicazione nostra) tenere poche misure e confrontarle sempre nello stesso modo: girovita ogni due-quattro settimane, peso e composizione stimata da una bilancia, e come ti senti nei movimenti quotidiani. Un singolo numero ha poco significato. La direzione nel tempo ne ha di più.

Il girovita è anche la misura che il consenso del 2020 suggerisce per valutare l'effetto di un cambio di stile di vita negli adulti, perché l'altezza non cambia e quindi il rapporto vita-altezza si modifica solo con la vita 2. Le guide su BMI e peso ideale spiegano i limiti degli indici basati solo sul peso.

Strumenti su questo tema

Domande frequenti

Che cos'è il grasso viscerale?

È il tessuto adiposo che si accumula nell'addome profondo. Misurato con TC o risonanza è un marcatore di rischio cardiovascolare e metabolico indipendente dal peso 1.

Come si misura il grasso viscerale?

In modo accurato con TC o risonanza magnetica 1. Il girovita è un indizio, non una misura: tra gli adulti giapponesi 85 cm (uomini) e 90 cm (donne) corrispondevano a oltre 100 cm³ di grasso viscerale alla TC 2.

Quali sono i valori normali di grasso viscerale?

Non abbiamo letto una tabella di valori normali per il grasso viscerale misurato in modo accurato. Le fonti danno soglie di girovita: per Humanitas è desiderabile sotto 94 cm negli uomini e 80 cm nelle donne 4.

Che cosa significano i livelli di grasso viscerale della bilancia?

Sono indici calcolati dal dispositivo, con scale che possono cambiare da marca a marca (osservazione nostra). Non abbiamo letto uno studio che li confronti con TC o RM, quindi vanno letti come tendenza nel tempo.

Come si elimina il grasso viscerale?

Esercizio fisico e dieta ipocalorica lo riducono entrambi 3. Senza calo di peso, l'esercizio si è associato a un calo del 6,1%, la dieta a uno dell'1,1% 3.

Il grasso viscerale dà sintomi?

Le fonti che abbiamo letto non descrivono sintomi specifici. Parlano di rischio per cuore e metabolismo 1: per questo conviene guardare girovita e controlli del medico, non il gonfiore.

Il grasso addominale è la stessa cosa del grasso viscerale?

No. Il girovita misura anche il grasso sottocutaneo. Humanitas parla di distribuzione addominale del tessuto adiposo quando il girovita supera 94 cm negli uomini e 80 nelle donne 4; la quota viscerale si distingue con l'imaging 1.

Il grasso viscerale è diverso negli uomini e nelle donne?

Le soglie di girovita sono diverse per sesso e per etnia 2. Non abbiamo letto una fonte sui livelli di grasso viscerale per sesso, quindi non li riportiamo.

Fonti

  1. Visceral and ectopic fat, atherosclerosis, and cardiometabolic disease: a position statement, Neeland IJ et al., Lancet Diabetes Endocrinol 2019;7:715-725 (PubMed 31301983). Consultato il 16 ottobre 2026
  2. Waist circumference as a vital sign in clinical practice: a Consensus Statement from the IAS and ICCR Working Group on Visceral Obesity, Ross R et al., Nat Rev Endocrinol 2020;16:177-189 (PMC7027970). Consultato il 16 ottobre 2026
  3. Impact of diet or exercise on visceral adipose tissue: a systematic review and meta-analysis, Verheggen RJ et al., Obes Rev 2016 (PubMed 27213481). Consultato il 16 ottobre 2026
  4. Obesità, Humanitas, Malattie (ultimo aggiornamento maggio 2025). Consultato il 16 ottobre 2026