I dati essenziali
- Gallagher e colleghi (2000), su 1.626 adulti con BMI fino a 35, hanno stimato il grasso corporeo previsto a BMI 18,5, 25 e 30 per sesso ed età: a 20–39 anni 21, 33 e 39% nelle donne, 8, 20 e 25% negli uomini. 1
- La linea guida SIO (2025) usa come riferimento per l'obesità, misurata con DEXA, una massa grassa di almeno 25% negli uomini e di almeno 35% nelle donne. 2
- Humanitas descrive la bioimpedenziometria come una stima della composizione corporea in massa magra e massa grassa; non possono farla le persone con pacemaker o in gravidanza. 3
- Anche i metodi di riferimento si discostano tra loro: quando il grasso stimato con un modello a 4 compartimenti era 10%, la DEXA indicava 8,9%. 1
Che cos'è la percentuale di grasso corporeo?
La percentuale di grasso corporeo è la parte del tuo peso fatta di tessuto adiposo. Il resto è massa magra: Humanitas la descrive come composta da acqua, muscoli e ossa 3. Quindi con 70 kg e un grasso del 20% hai 14 kg di tessuto adiposo e 56 kg di massa magra (70 × 0,20 = 14; 70 − 14 = 56).
EpiCentro, il portale dell'Istituto Superiore di Sanità (ISS), definisce l'obesità come un eccessivo accumulo di grasso corporeo in relazione alla massa magra, sia come quantità assoluta sia come distribuzione in punti precisi del corpo 6. Per questo la sola bilancia, che somma tutto, o il solo BMI non bastano a rispondere alla domanda «quanto grasso ho».
La percentuale di grasso risponde a una domanda diversa dal BMI. Due persone con lo stesso peso e la stessa altezza possono avere percentuali molto diverse: Humanitas ricorda che un atleta può avere un BMI molto alto per i muscoli, e che una donna con BMI nella norma o basso può avere una massa muscolare insufficiente 49. Per il BMI e le sue classi vedi la guida alla tabella del BMI.
Quali valori sono considerati normali per sesso ed età?
Prima una precisazione onesta: nelle fonti italiane che abbiamo letto (Humanitas, EpiCentro, la linea guida SIO) non c'è una tabella ufficiale di percentuali di grasso «normali» per età e sesso. Il lavoro più citato nella letteratura scientifica è quello di Gallagher e colleghi, pubblicato nel 2000 sull'American Journal of Clinical Nutrition 1.
Gli autori hanno misurato il grasso in adulti bianchi, afroamericani e asiatici con metodi di riferimento (un modello a 4 compartimenti e la DEXA) e hanno ricavato equazioni che stimano la percentuale di grasso dal BMI, dal sesso e dall'età. Poi le hanno applicate ai limiti di BMI ormai noti (sottopeso sotto 18,5, sovrappeso da 25, obesità da 30) per ottenere intervalli provvisori. Sono una proposta di lavoro, non uno standard internazionale 1.
| Sesso | Età | A BMI 18,5 | A BMI 25 | A BMI 30 |
|---|---|---|---|---|
| Donne | 20–39 anni | 21% | 33% | 39% |
| Donne | 40–59 anni | 23% | 34% | 40% |
| Donne | 60–79 anni | 24% | 36% | 42% |
| Uomini | 20–39 anni | 8% | 20% | 25% |
| Uomini | 40–59 anni | 11% | 22% | 28% |
| Uomini | 60–79 anni | 13% | 25% | 30% |
Fonte: Gallagher et al., Am J Clin Nutr 2000, tabella 4 (stime a 4 compartimenti, calcolate sull'età di 30, 50 e 70 anni) 1. Valori provvisori.
Due cose si leggono subito. La prima: i valori delle donne sono più alti di quelli degli uomini a ogni età, coerentemente con quanto scrive EpiCentro, cioè che a parità di BMI le donne hanno più grasso corporeo 6. La seconda: salgono con l'età, anche a BMI uguale 16.
Gli stessi autori avvertono dei limiti. Il campione era di convenienza, non rappresentativo; i soggetti con BMI sotto 18,5 erano pochi (2,6% degli uomini e 6,0% delle donne), per cui gli intervalli inferiori hanno ampi margini di errore e vanno applicati con cautela 1. Inoltre un unico insieme di valori universali, scrivono, non si può costruire senza ulteriori analisi, perché le relazioni tra BMI e grasso cambiano tra gruppi etnici 1.
I valori cambiano con l'origine etnica?
Sì, secondo lo stesso studio. Per gli asiatici, a parità di BMI, il grasso previsto è più alto 1. Nella tabella seguente trovi i valori per il gruppo asiatico (campione giapponese) accanto a quelli per i bianchi, a 20–39 anni.
| Sesso e gruppo | A BMI 18,5 | A BMI 25 | A BMI 30 |
|---|---|---|---|
| Donne bianche | 21% | 33% | 39% |
| Donne asiatiche | 25% | 35% | 40% |
| Uomini bianchi | 8% | 21% | 26% |
| Uomini asiatici | 13% | 23% | 28% |
Fonte: Gallagher et al. 2000, tabella 3, equazione a 4 compartimenti (bianchi e asiatici separati) 1. I valori per i bianchi sono quelli della tabella 3 e possono differire di 1 punto da quelli della tabella 4, che unisce bianchi e afroamericani.
Per questo motivo non esiste un'unica «percentuale giusta». Se hai origini non europee, un valore preso da una tabella pensata per un altro gruppo può risultare fuorviante; parlane con il medico.
Da quale percentuale di grasso si parla di obesità?
La linea guida della Società Italiana dell'Obesità (SIO), inserita nel Sistema Nazionale Linee Guida il 23 settembre 2025, nelle sue tabelle di accuratezza usa come riferimento per l'obesità misurata con DEXA una massa grassa di almeno 25% negli uomini e di almeno 35% nelle donne 2. Sono soglie di riferimento usate negli studi analizzati, non diagnosi che puoi fare da solo.
| Fonte | Uomini | Donne | Come nasce il valore |
|---|---|---|---|
| Linea guida SIO 2025 | 25% o più | 35% o più | Riferimento DEXA usato per valutare l'accuratezza del BMI e di altri indici 2. |
| Gallagher 2000, a 20–39 anni, BMI 30 | 25% | 39% | Grasso previsto a BMI 30 con equazioni a 4 compartimenti 1. |
Le due fonti coincidono per gli uomini e divergono di quattro punti per le donne. Non scegliamo una delle due: sono metodi e popolazioni diversi.
La divergenza per le donne ha una spiegazione plausibile nel testo della SIO: nelle donne il BMI tende a sottostimare l'obesità diagnosticata con i metodi che stimano il grasso 2. In pratica, il riferimento a 35% individua come obese più donne di quante ne individui il BMI di 30.
Come si misura il grasso corporeo?
Esistono più metodi. EpiCentro cita la misura delle pieghe della pelle, il rapporto tra circonferenza della vita e dei fianchi e tecniche più sofisticate come ultrasuoni, TAC e risonanza magnetica 6. Humanitas aggiunge la bioimpedenziometria (BIA) e la densitometria (DEXA) come strumenti da affiancare al BMI 5. La tabella riassume ciò che le fonti dicono.
| Metodo | Che cosa dà | Limiti riportati dalle fonti |
|---|---|---|
| Plicometria (pieghe della pelle) | Indica la distribuzione del grasso 6. | Le fonti italiane lette non danno valori di riferimento per questo metodo. |
| Circonferenza della vita, rapporto vita-fianchi | Distribuzione del grasso addominale 6. | Non danno la percentuale di grasso; vedi la guida alla circonferenza vita. |
| BIA (bioimpedenziometria) | Stima di massa magra e massa grassa 3. | Non per chi ha pacemaker, neurostimolatori, impianti per l'udito o è in gravidanza 3; meno affidabile con BMI estremi o idratazione alterata 7. |
| DEXA | Metodo di riferimento usato negli studi letti 12. | La linea guida SIO la valuta insieme a costi, disponibilità ed esposizione a radiazioni 2. |
| TAC e risonanza magnetica | Immagini del tessuto adiposo 26. | Metodi di imaging, non pensati per il controllo domestico. |
Sintesi nostra da Humanitas, EpiCentro (ISS), linea guida SIO e linee guida ESPEN.
Anche i metodi di riferimento non coincidono. Nello studio di Gallagher, quando il grasso stimato con il modello a 4 compartimenti era 10%, la DEXA indicava 8,9%; a 30% la DEXA indicava 30,1%; a 50% indicava 51,3% 1. Le differenze sono contenute, ma esistono. Per questo un numero preso con un apparecchio non si confronta con uno preso con un altro.
Le linee guida della Società europea di nutrizione clinica (ESPEN) sulla BIA dicono due cose utili. La prima: la BIA funziona bene nei soggetti sani e in chi ha equilibrio stabile di acqua ed elettroliti, purché si usi un'equazione validata adatta a età, sesso ed etnia; l'uso in chi ha BMI estremo o idratazione alterata non è raccomandato di routine finché non ci saranno convalide 7. La seconda: manca un metodo standardizzato e un controllo di qualità 8.
Che cosa misura una bilancia impedenziometrica e che cosa no
Una bilancia a bioimpedenza fa passare una corrente di bassissima intensità nel corpo e misura quanta resistenza incontra. Humanitas spiega il principio così: l'acqua conduce bene la corrente, il tessuto adiposo la isola; da questa differenza si ricava una stima di massa magra e massa grassa 3. Il risultato è una stima, non una misura diretta del grasso.
- Che cosa fa: stima massa magra e massa grassa e consente di seguire una tendenza nel tempo 37.
- Che cosa non fa: non sostituisce una DEXA, non dà una diagnosi e non è adatta a chi porta un pacemaker o altri impianti elettronici 3.
- Che cosa la disturba: l'idratazione alterata e i BMI estremi rendono i risultati meno affidabili 7.
- Che cosa non sappiamo: le fonti lette non dicono quanto sia precisa una bilancia domestica rispetto a un apparecchio clinico, quindi non diamo percentuali di errore.
Nell'esame clinico Humanitas fa stare il paziente sdraiato circa 10 minuti, per far ridistribuire i liquidi corporei, e poi misura in circa 30 secondi 3. Questo ci dice che lo stato dei liquidi conta. Da qui il metodo pratico qui sotto, che è una nostra applicazione di quel principio e dell'avvertenza ESPEN sull'idratazione 7.
- Scegli un solo apparecchio. Metodi diversi danno numeri diversi, anche tra i riferimenti 1; confronta solo misure fatte con lo stesso strumento.
- Ripeti nelle stesse condizioni. Poiché i liquidi influenzano la misura 37, cerca di misurarti ogni volta alla stessa ora e in condizioni simili.
- Guarda la tendenza, non il singolo valore. ESPEN indica che il controllo nel tempo con la BIA è possibile con BMI tra 16 e 34 senza idratazione alterata, ma va interpretato con cautela 7.
- Non usarla se hai un impianto elettronico. Humanitas esclude chi porta pacemaker, neurostimolatori, elettrodi cerebrali o impianti per l'udito, e le donne in gravidanza 3.
Per un confronto fra metodi e un protocollo più dettagliato c'è la guida su come misurare la massa grassa; per le bilance, la pagina sulla bilancia impedenziometrica.
Esempi calcolati: che cosa cambia davvero
I numeri sul display hanno senso solo se li traduci in chilogrammi. Tre esempi con aritmetica visibile.
| Caso | Calcolo | Risultato |
|---|---|---|
| Uomo di 70 kg, grasso 18% | 70 × 0,18 = 12,6 kg; 70 − 12,6 = 57,4 kg | 12,6 kg di grasso, 57,4 kg di massa magra |
| Donna di 60 kg, grasso 28% | 60 × 0,28 = 16,8 kg; 60 − 16,8 = 43,2 kg | 16,8 kg di grasso, 43,2 kg di massa magra |
| Uomo di 80 kg, dal 22% al 20%, peso invariato | 80 × 0,22 = 17,6 kg; 80 × 0,20 = 16,0 kg | 1,6 kg di grasso in meno |
Calcoli nostri; la percentuale è un'ipotesi dell'esempio, non un valore di riferimento.
Nel terzo caso due punti percentuali corrispondono a 1,6 kg, non a 2 kg. Inoltre una differenza di uno o due punti rientra nella variabilità che le fonti attribuiscono ai metodi: ricorda i 10% contro 8,9% dello studio di Gallagher, quasi un punto di scarto già tra due metodi di laboratorio 1. Una variazione piccola va quindi letta come un segnale da confermare nel tempo.
Se vuoi provare altri numeri, usa lo strumento di calcolo della massa grassa. Per interpretare la massa magra vedi la guida sulla massa muscolare.
BMI, girovita e percentuale di grasso: quale guardare?
Nessuno dei tre basta da solo. La linea guida SIO raccomanda, per le persone con BMI tra 25 e 34,9, di affiancare al BMI altri indici, come la circonferenza della vita; la raccomandazione è forte, con qualità delle prove molto bassa 2. Nei vari studi analizzati la sensibilità del BMI andava da 0,30 a 0,90, quella della circonferenza vita da 0,80 a 0,99 2.
Humanitas, nella pagina sull'obesità, specifica che il BMI da solo è un parametro inadeguato e semplicistico, e lo affianca alla BIA, alla DEXA, alla circonferenza del collo, ai valori del sangue e al girovita 5. Il medico decide quali usare. A te basta sapere che la percentuale di grasso è un tassello, non il verdetto.
Un ultimo aspetto: il grasso addominale pesa più sul rischio del grasso in altre sedi. La guida sul grasso viscerale ne spiega le ragioni, quella sul metabolismo basale collega la massa magra al consumo di energia a riposo.
Quando parlarne con il medico di famiglia
La percentuale di grasso non è un esame diagnostico. Conviene un confronto:
- se la stima del grasso o il BMI risultano alti: Humanitas indica che la diagnosi di obesità richiede una valutazione complessiva e non solo il BMI 5, e la SIO raccomanda di affiancare la circonferenza vita 2;
- se porti un pacemaker o altri impianti elettronici, o sei in gravidanza: chiedi un parere prima di usare apparecchi a bioimpedenza; Humanitas esclude questi casi dall'esame 3;
- se hai bisogno di una misura clinica (per esempio per valutare un percorso di cura): chiedi al medico se è utile una DEXA o una BIA clinica, tenendo conto di costi, disponibilità e radiazioni 2.
Strumenti su questo tema
- Calcolo della massa grassa per trasformare una percentuale in chilogrammi di grasso e di massa magra.
- Calcolo IMC per affiancare il BMI alla percentuale di grasso.
Domande frequenti
Qual è la percentuale di grasso normale per un uomo?
Dipende da età e metodo. Gallagher e colleghi stimano tra BMI 18,5 e 25 un grasso di 8–20% a 20–39 anni, 11–22% a 40–59 e 13–25% a 60–79 1. Sono intervalli provvisori.
Qual è la percentuale di grasso normale per una donna?
Secondo lo stesso studio, tra BMI 18,5 e 25: 21–33% a 20–39 anni, 23–34% a 40–59, 24–36% a 60–79 1. Sono valori provvisori ricavati da un campione di convenienza.
Da quale percentuale si parla di obesità?
La linea guida SIO usa come riferimento DEXA un grasso di almeno 25% negli uomini e 35% nelle donne 2. Lo studio di Gallagher stima a BMI 30, a 20–39 anni, 25% negli uomini e 39% nelle donne 1.
La percentuale di grasso cambia con l'età?
A parità di BMI il grasso previsto sale con l'età, per esempio da 8 a 13% (BMI 18,5) negli uomini e da 21 a 24% nelle donne tra le fasce 20–39 e 60–79 anni 1. EpiCentro conferma che gli anziani hanno più grasso dei giovani a parità di BMI 6.
Come si calcola la percentuale di grasso corporeo?
Si misura con metodi come BIA, DEXA, plicometria o imaging 56. Dal valore si ricavano i chilogrammi: grasso in kg = peso × percentuale diviso 100. Con 70 kg e 18%: 70 × 0,18 = 12,6 kg.
La bilancia impedenziometrica è affidabile?
È una stima: funziona bene nei soggetti sani con idratazione stabile, meno con BMI estremi o idratazione alterata 7. Non sostituisce una DEXA né una diagnosi. Per un confronto utile usa sempre lo stesso apparecchio e condizioni simili.
Chi ha un pacemaker può usare una bilancia a bioimpedenza?
Humanitas esclude dall'esame di bioimpedenziometria le persone con pacemaker, neurostimolatori, elettrodi cerebrali e impianti per l'udito, e le donne in gravidanza 3. Chiedi al medico prima di usare apparecchi domestici.
Il plicometro è affidabile?
EpiCentro cita la misura delle pieghe della pelle tra i metodi per valutare la distribuzione del grasso 6. Le fonti che abbiamo letto non danno un margine di errore, quindi non lo indichiamo.
Qual è la differenza tra massa grassa e massa magra?
La massa grassa è il tessuto adiposo; la massa magra comprende acqua, muscoli e ossa 3.
Fonti
- Healthy percentage body fat ranges: an approach for developing guidelines based on body mass index, Gallagher D et al., Am J Clin Nutr 2000;72(3):694-701 (PubMed 10966886). Consultato il 16 ottobre 2026. Tabelle 3 e 4 lette nel testo completo; l'abstract su PubMed non riporta i valori.
- Linea guida: la diagnosi e la terapia dell'obesità nella popolazione adulta, Società Italiana dell'Obesità (SIO), Sistema Nazionale Linee Guida, ISS, 23 settembre 2025. Consultato il 16 ottobre 2026
- Valutazione massa corporea (bioimpedenziometria), Humanitas, Visite ed esami. Consultato il 16 ottobre 2026
- BMI, indice di massa corporea, Humanitas, Visite ed esami. Consultato il 16 ottobre 2026
- Obesità, Humanitas, Malattie (ultimo aggiornamento maggio 2025). Consultato il 16 ottobre 2026
- Obesità, sovrappeso, prevenzione, indice di massa corporea, EpiCentro, Istituto Superiore di Sanità (ISS). Consultato il 16 ottobre 2026
- Bioelectrical impedance analysis, part II: utilization in clinical practice, Kyle UG et al., ESPEN, Clin Nutr 2004;23(6):1430-53 (PubMed 15556267). Consultato il 16 ottobre 2026
- Bioelectrical impedance analysis, part I: review of principles and methods, Kyle UG et al., ESPEN, Clin Nutr 2004;23(5):1226-43 (PubMed 15380917). Consultato il 16 ottobre 2026
- BMI: come si calcola l'indice di massa corporea, Humanitas, News. Consultato il 16 ottobre 2026